La giornalista Tiziana Ferrario ospite dell’Università

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Voci di donne, assoli di note stonate, amori senza amore, dolori che scrivono pagine dell’altra metà del cielo. Una performance a cura delle donne della Casa Circondariale di Benevento, che è stata narrazione di vita vissuta, di trascinamenti e di sconfinamenti di anime smarrite dalla sopraffazione, unica colpa: essere donna.
Un’onda rosa tumultuosa, che si è intrecciata con la presentazione del libro della giornalista Tiziana Ferrario, dal titolo ‘Orgoglio e pregiudizi’ edito da Chiarelettere.
A introdurre il dialogo è stato il prof. Felice Casucci, docente dell’Università del Sannio che ha, con garbo e intelligenza accompagnato la scrittrice che si è “aperta” al pubblico del San Vittorino, in un “monologo” da protagonista.
Tiziana Ferrario, senza quasi ascoltare gli input, che le sono poi arrivate anche dalla platea, ha “condotto” la sua narrazione del libro.
Ha spiegato di una ‘valanga’ femminile inarrestabile che è iniziata il 21 gennaio del 2017 in America. Giorno della marcia storica di un milione di donne contro Trump, che con il tempo, ha fatto anche sobbalzare tanti altri uomini degli Stati Uniti. Un vento che è arrivato anche in Italia, che ha sparigliato situazioni di comodo e finti risentimenti del tempo.
Il libro della Ferrario, è un percorso dento le storie di donne, conosciute e meno, che si dipanano con fluida descrizione, pagina dopo pagina.
“Le donne sono tornate ad alzare la voce, puntando l’attenzione sui fatti e sulle reali condizioni di disuguaglianza nel mondo del lavoro. Eppure, ha spiegato la giornalista della Rai, se solo si ascoltasse la Christine Lagarde, Direttore Operativo del Fondo Monetario Internazionale, la quale, in più di occasione ha precisato che per far ripartire l’economia bisogna puntare sulla parità di genere, e sulle opportunità di carriera, con gli stessi diritti e gli stessi doveri.
Dall’America all’Italia, dove tanta strada è stata fatta, ma dove restano ancora tante sfide al tappeto per arrivare a una società più equa. Tutte le storie raccontate da Tiziana Ferrario, tra queste anche quella della libraia di Telese Terme che promuove la diffusione dei libri di scienza alle ragazze (perché scienza e matematica non sono appannaggio dei maschi), sono stati uno spunto di riflessione per riaprire il dialogo tra uomini e donne.

Al convegno sono intervenuti il Questore Giuseppe Bellassai, che ha sottolineato il valore e la forza dell’unità, e che la violenza non si combatte con la violenza, ma percorrendo la strada che porta al rispetto della dignità umana; il sindaco Clemente Mastella, il quale ha ricordato che, in qualità di Ministro della Giustizia, aveva visitato quasi tutti le strutture carcerarie, riscontrando un sovraffollamento eccessivo. Condizione questa che spesso non lascia spazio a una reale riabilitazione. Sarebbe necessario, quindi, poter puntare sulla possibilità di usufruire delle pene alternative.
Un saluto è stato portato anche dall’assessore regionale, Chiara Marciano, la quale ha voluto evidenziare l’impegno fattivo della Regione a favore dei centri antiviolenza, per rendere concreta una autonomia abitativa alle donne vittime della violenza e dei loro figli.

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