Solot, il 22 il ritorno di “Pecorari” per ridere con il “mal di vivere”

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Venerdì 22, alle 20.30, presso il Mulino Pacifico di via Appio Claudio, torna Obiettivo T, la storica rassegna teatrale promossa dalla Solot Compagnia Stabile di Benevento, che giunge quest’anno alla sua ventiseiesima edizione.
Intelligente la scelta di festeggiare, in occasione dei trent’anni dalla nascita del sodalizio, con alcuni degli spettacoli che hanno segnato le tappe salienti della storia della Compagnia.
Ebbene, venerdì sarà il momento di rivedere Pecorari, che ho sempre personalmente ritenuto uno dei migliori allestimenti targato Solot, scritto da Alberto Patelli e Pietro De Silva, con musiche originali e bellissime di Vanni Miele, e l’eccellente realizzazione scenografica di Daniela Donatiello.
Così le note di regia: “Ricordate Virgilio? Le Bucoliche? Melibeo e Titiro? Niente a che vedé! Avrebbe detto, alla maniera ciociara, Firmino uno dei protagonisti dello spettacolo, uno dei due pastori del titolo. Uno spettacolo estremamente divertente ma non solo. Ambientato sui monti che non sempre e non per forza devono evocare per la vicinanza al cielo purezza di sentimenti, angioletti e cherubini. Il testo parla della solitudine attraverso i continui litigi di due pastori – Carmelo e Firmino – alle prese con pecore, formaggi, aggressioni di lupi e, soprattutto, con se stessi. L’insoddisfazione perpetua, il mal di vivere, l’impossibilità della comunicazione sono i temi svolti dai protagonisti attraverso vicende tragicomiche e grottesche. Si può essere stranieri anche nella propria terra, si può essere lontani anche se si è vicini geograficamente parlando; la difficoltà di sentirsi parte della società civile, di non correre nella stessa direzione del mondo e la conseguente chiusura in sé stessi pena l’esclusione, costituiscono una problematica assai attuale e lungi purtroppo dall’essere risolta..”.
Una curiosità: ricordo che quando la Solot lo mise in scena, tra il 2007 e il 2008, portandolo poi in giro per l’Italia, Michelangelo Fetto e Tonino Intorcia raccontarono che per la preparazione dello spettacolo, si erano trasferiti in un capanno a Bocca della Selva, località dell’entroterra beneventano, nutrendosi esclusivamente, per meglio entrare nel personaggio, di latte di capra e fiori di montagna.
Intanto, venerdì ci sarà anche un’apertura della serata particolare, nella quale ci sarà un intervento-performance di musica e danza popolare promosso da Itinerarte per Oltre la Linea Danza, con Beppe Gargiulo: voce e tammorra, Enzo Mazzarelli: fisarmonica, danzatrici Raffaella Savastano e Susy Maselli.
Come ormai tradizione degli allestimenti al Mulino Pacifico, allo spettacolo “seguirà… e il bicchiere di vino lo offriamo noi!”, intrattenimento enogastronomico a sorpresa.
Biglietteria per lo spettacolo a partire dalle ore 18 al Mulino Pacifico
Biglietti: intero € 12; ridotto: € 9
Per informazioni e prenotazioni: 0824 47037 info@solot.it www.solot.it
D. D. L.

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