Il Benevento fa il “regalo di Natale” al Genoa

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di Andrea Orlando
Inizia a diventare davvero pesante dare dei giudizi sulle prove sportive dei giallorossi in questo campionato. Anche in una gara, come quella di Genova, dove gli stregoni hanno sostanzialmente giocato alla pari dei rossoblu, ha inciso (come sempre nel finale, nei minuti di recupero) quella enorme distanza che separa i sanniti da tutte le altre formazioni di serie A; una distanza che, concretamente, si sostanzia in due aspetti: la mancanza di qualità per la categoria (dove il gap in termini di rosa si sta dimostrando sempre più evidente anche nei confronti delle altre formazioni in lotta per la salvezza) ma, soprattutto, la mancanza di lucidità da mantenere stabile fino all’ultimo secondo. Troppe partite quelle perse al 90’: Torino, Cagliari, Sassuolo… e ora Genoa. Ben quattro gare perse dopo i 90 minuti regolamentari, alle quali si aggiungono le sfide contro Verona, Atalanta e Spal perse negli ultimi 15 giri d’orologio. Un aspetto, quest’ultimo, che fa ancora più male al cuore di tutti quei tifosi (in questo caso, in particolar modo, dei circa 400 eroi che hanno seguito la Strega anche in Liguria) e che contribuisce sempre più a rendere ancora più amaro il rapporto che si sta, ovviamente, lentamente consumando tra la tifoseria e la società tutta.
Ora arriva il Chievo, per l’ultima sfida del girone di andata. Poi la Samp prima della sosta post-festività. La speranza ormai, archiviata la pratica salvezza, è quantomeno quella di interrompere una storia che da sogno si è prima trasformata in incubo per poi diventare, adesso, una vera e propria barzelletta ma piena di amarezza.

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